Tranceportation Vol. 1 - Sonar w. David Torn

Vale la pena segnalare i Sonar in questo momento, poiché è stato annunciato il seguito di questo "Tranceportation Vol". 1 - il "Vol. 2", appunto, da alcuni giorni disponibile in pre-ordine su Bandcamp, con un pezzo in anteprima gratuita che è tutto un programma.

Con questa accoppiata il gruppo svizzero continua l'esperienza insieme al geniale David Torn, iniziata con il capolavoro "Vortex" del 2018, dopo anni "in proprio". L'approccio è sempre lo stesso: due chitarre suonate senza effetti in un continuo intarsio ritmico ed armonico con il basso e la batteria, più l'ulteriore chitarra dell'americano a sorvolare ed intersecare il tutto con i suoi tipici loop ed effetti e le immaginifiche svisate.

La struttura dei pezzi è basata immancabilmente su tempi dispari, diversi per ogni strumento, che creano una tessitura solo in apparenza ripetitiva, visti i continui spostamenti di accento. Per chi ama la costante sorpresa causata dall'impossibilità di battere il piede a tempo, conviene ascoltarli. Volendo fare uno degli inevitabili paragoni, utili ad un inquadramento sommario, è impossibile non menzionare i King Crimson (degli anni '80 ma anche '90), non a caso visto che Stephan Thelen, leader del gruppo, ha anche studiato con Robert Fripp. Che Thelen poi si presenti come musicista e matematico è tutto dire.

Rispetto all'eccezionale album precedente questo è sembrato, al primo approccio, un piccolo passo indietro, almeno per alcune soluzioni che riecheggiano materiale passato - ma i Sonar hanno da sempre la tendenza ad auto-citarsi un poco. Eppure è stato difficilissimo toglierlo dalla playlist e dal lettore per molti mesi, visto il carattere inesorabilmente ipnotico e trascinante dei pezzi, tra i quali spicca "Partitions", che è una eccellente sintesi del loro lavoro.

In pratica una recensione doppia, che vale come auspicio anche per il prossimo "Vol. 2" per un gruppo che merita attenzione come pochi in circolazione

aggiornamento del 26 giugno 2020:


L'attesa è stata meno lunga del previsto: dal pre-ordine all'uscita è passato davvero poco tempo, ed oggi è possibile ascoltare il Vol. 2.

Le premesse erano difficili da disattendere: i due dischi sono il risultato, come annunciato, di un unico gruppo di registrazioni effettuate tra aprile e maggio del 2019. Il materiale è stato saggiamente diviso in due parti - ormai per fortuna si usa di rado produrre dischi strapieni di materiale, ammesso che di dischi si possa più parlare.

Il brano uscito in anteprima ("Triskaidekaphilia") era davvero trascinante, il resto non è da meno. Sembra di cogliere qualche accenno in più delle sperimentazioni astratte di Torn, che ha degli spazi più lunghi in primo piano ("Slowburn"), e addirittura di qualche improvvisazione più libera degli altri ("Tranceportation")..

Ma sono solo impressioni ad un primo ascolto - sicuramente il primo di molti.

Tranceportation Vol. 1 & Vol. 2 - Sonar w. David Torn (RareNoise, 2019/2020 - 83:09 minuti ipnotici)

www.sonar-band.ch
sonar-band.bandcamp.com

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